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serieC1Rassegna stampa della serie CSottoscrivi: RSS | Bloglines | Google Reader | My MSN | Netvibes | Newsgator | Odeo | Rojo | My Yahoo! TARANTO: Cari, ' Vogliamo la B '
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Il sole illumina l'Erasmo Iacovone, sugli spalti un centinaio di tifosi, sul manto erboso gli uomini di Marco Cari che preparano la delicata trasferta di Crotone. La temperatura supera i ventidue gradi ed in campo i giocatori avvertono il primo caldo della stagione. In panchina, Cari, dispensa consigli, scruta, annota. Serio e teso in panchina, scherzoso e tranquillo in sala stampa, esordisce con " Sono tranquillo. Non sento assolutamente il peso dei playoff. Forse un pò di emozione Cari c'è l'ha, emozione per un traguardo che ormai non è più un' utopia, anche grazie a questa rosa "Il sogno è quello di raggiungere la B, questi giocatori hanno tutte le potenzialità per farlo e, se vivo in maniera tranquilla e pacata questi giorni che ci separano dalla gara di Crotone, è grazie a questi ragazzi. Sono pronti per la partita e sono sicuro che non sbaglieranno l'approccio al match. Disteso e con un bel sorriso, il Mister di Ciampino prova a spiegare che queste partite sono diverse dalle gare di campionato, ma restano pur sempre partite di calcio " Ci si gioca la B, facciamo finta che siano partite normali anche per non sentire troppo il peso dell'evento, ma queste parite vanno giocate con coraggio Coraggio appunto, ecco perchè il Taranto non cambierà pelle in vista della gara di Domenica, ci saranno i soliti due trequartisti e la punta Plasamti che cercherà di buttare quanti più palloni possibili in rete perchè, come dice lo stesso Cari, "Anche se il gol non vale doppio sarà importante segnare." Vedremo, dunque, lo stesso Taranto delle ultime partite, deciso e pronto a giocarsi le proprie carte sin dal primo minuto, indipendentemente dal fatto che in campo ci vada Zito o Carrozza, Mancini o Cutolo " Faremo la nostra gara, senza fare calcoli. So che queste partite si giocano su 180 minuti ma non possiamo entrare in campo e pensare che al Taranto vada bene anche il pareggio. La formazione anti-Crotone è già nella mente del Mister, ma ovviamente si fa pretattica e Cari cela la formazione di Domenica anche se il campo qualche indicazione l'ha data, ovvero Mancini. " Mancini sta bene, ha i novanta minuti nelle gambe e potrebbe anche giocare dall'inizio.Chi, invece, potrebbe non farcela è il centrocampista Cavallo alle prese con i guai muscolari che stentano a passare. Al Mister attento, non sfugge nemmeno il gioco dei pronostici fatto in settimana dai suoi colleghi e su questo tiene a precisare " Tutti dicono che siamo noi i favoriti, ma non è assolutamente così. Forse, il vantaggio è dettato dal fatto che giocheremo la gara di ritorno in casa. Per questo direi che il Taranto ha il 51% di possibilità di passare il turno- e conclude solo Dio sa chi vincerà questo campionato" | |||||
Taranto, carte coperte per Crotone
Il Taranto è in gran forma, la dimostrazione è giunta dalla consueta sgambatura di metà settimana sostenuta dalla squadra allenata da Marco Cari, contro la formazione Allievi di Giuseppe Padovano. All’orizzonte, c’è il primo round della sfida play-off contro il Crotone di Paolo Indiani in programma domenica prossima in terra calabrese.
Fermo ai box a scopo precauzionale Davide Dionigi, anche il capitano Pastore è rimasto fermo per via di una vescica ad un piede che non gli ha permesso di svolgere la normale seduta di allenamento, l’ex difensore del Catanzaro però contro il Crotone sarà sicuramente in campo. Luca Cavallo ha invece lavorato a parte, il nodo sulla sua eventuale disponibilità potrà esssere solamente nell’immediata vigilia del match contro la squadra pitagorica.
Come consuetudine Marco Cari ha testato i suoi uomini su due tempi di
Nella seconda parte del test Cari ha schierato i suoi uomini nel più sprudente 4-2-3-1, sono quindi scesi in campo: Barasso (poi Muscato) in porta, Tesser, D’Alterio, Zaccanti e Prosperi in difesa, Marsili ed Emerson perni di centrocampo, con Carrozza, Scaiudone e Cutolo alle spalle di Marco Ascenzi in attacco. Di Marsili (autore di una pregevole marcatura) e Ascenzi le due reti messe a segno nella seconda frazione della partitella.
Avvicinato
al termine dell’allenamento, Marco Cari come consuetudine si è
intrattenuto con i giornalisti presenti: “La difesa? Non ho dubbi per
la difesa, anzi, ho le idee piuttosto chiare. In queste gare ritengo
che la differenza la fa sempre la singola giocata, il colpo del
giocatore di qualitĂ . Mancini? Vedremo, bisogna valutare la sua
condizione fisica, il ragazzo ha l’autonomia, ma manca ancora del ritmo
partita, diciamo che è un problema di forza. Si, sappiamo che per la
classifica finale abbiamo un vantaggio, ma questo non deve farci cadere
in un tranello. E’ una partita unica che dura 180 minuti e può
succedere di tutto, è vero la prima gara può essere giocata con più
coraggio, ma non è certo vero che il risultato di 0-
La
formazione che Marco Cari potrebbe mandare in campo a Crotone con
modulo 4-3-2-1 dovrebbe quindi vedere: Faraon in porta, D’Alterio,
Migliaccio, Pastore e Colombini in difesa, De Falco, Cejas ed Emerson a
centrocampo, con Carrozza e Cutolo alle spalle di Plasmati. Nel caso il
tecnico di Ciampino optasse per il piĂą offensivo 4-2-3-1 al posto di De
Falco giocherebbe Zito.
http://www.febbrea90.com/site/index.php?page=articolo&idxxmnu=3&idxxsec=-1&idxxart=737
CROTONE: Vrenna, 'Voglio lo 'Scida' strapieno'
15 May 2008, 11:49 pm
A tre giorni dalla sfida all'Ezio Scida contro il Taranto, non si registrano novità su quella che potrebbe essere la formazione che mister Indiani schiererà in campo domenica. L'unico assente certo è il centrocampista Pacciardi per squalifica, mentre l'esterno Galardo e il difensore Figliomeni, entrambi non al meglio della condizione, hanno partecipato quest'oggi alla partitella in famiglia facendo crescere l'ottimismo sul possibile recupero e utilizzo in tempo utile di entrambi. La squadra ha avuto in settimana, alla ripresa della preparazione, un incontro con tutta la dirigenza al completo nel chiuso degli spogliatoi. Il Vice Presidente Giovanni Vrenna, intervenuto recentemente ad una trasmissione sportiva locale, ha fatto il punto della situazione concedendo alcune importanti anticipazioni sul futuro. "Sono soddisfatto - ha spiegato Vrenna - ancora una volta giocheremo per la B. E' la terza volta nella nostra gestione. Speriamo che si avveri il motto 'Non c'è due, senza tre'. Lo meriteremmo: il campionato ci ha visto fin da subito protagonisti, addirittura alla vigilia della partita di San Giovanni Valdarno stavamo a competere per il primo posto, che in quel momento avevamo ad un tiro di schioppo. Dopo San Giovanni siamo incappati in una serie di sconfitte esterne in cui, pur giocando bene, non siamo riusciti a raccogliere punti, tanto che alla fine abbiamo rischiato persino di uscire dalla zona playoff. Ma, per fortuna, siamo riusciti a rimanerci dentro". La vittoria dei playoff come condizione irrinunciabile di un progetto di lunga durata e assai ambizioso, che nei progetti dei Vrenna dovrebbe condurre il Crotone nella massima serie, nel suo completamento ideale: "Abbiamo fatto già 5 anni di serie B, sotto la nostra gestione, che per una città piccola come questa è un grande risultato. Siamo al sedicesimo anno, non nego che abbiamo anche pensato qualche volta di mollare, a causa delle grandi risorse economiche richieste e delle frequenti difficoltà . Siamo un pò stanchi, ma il nostro progetto di portare in 6 anni il Crotone in serie A è ancora valido: ci devono essere le condizioni giuste, però. Per il momento pensiamo allo spareggio col Taranto, mi aspetto il pubblico dei playoff degli anni passati, un autentico dodicesimo uomo in campo. Lo stadio pieno a Crotone fa effetto, riesce a mettere in soggezione gli avversari. Faccio un appello a tutti i tifosi di riempire domenica lo stadio Scida, anche gli esponenti politici della provincia, che saranno presenti a Crotone per la festa patronale, se possono fare una capatina allo stadio contribuirebbero a far sentire più vicina la presenza delle istituzioni e della politica". Nei giorni scorsi ha fatto discutere la notizia del ricco premio messo a disposizione dal presidente tarantino Blasi, in caso di promozione della sua squadra in serie B: ben 600mila euro secondo i ben informati. Buone prestazioni ancorate ad un adeguato riconoscimento economico: la promessa del denaro come metodo di stimolazione privilegiato secondo la più classica, ma non per questo la migliore, delle regole del mondo del calcio. Il vice presidente Gianni Vrenna preferisce mantenere un profilo più basso: "Un premio promozione? Quest'anno, per fortuna, abbiamo trovato dei ragazzi che non pensano nemmeno tanto al premio, ma solo a lavorare e a farci raggiungere l'obiettivo. Abbiamo fatto uno splendido gruppo, ed è per questo che a gennaio abbiamo deciso di lasciare inalterata la squadra, operando in entrata con appena 2-3 innesti di completamento che, peraltro, non abbiamo ancora visto in campo. Vi anticipo già una cosa: quasi tutta la rosa per il prossimo anno sarà confermata, anche in caso di B. Tecnico compreso, ovviamente: abbiamo già prolungato il contratto ad Indiani prima ancora di iniziare i playoff. Quanto all'esplosione imprevista di Ghezzal, dico che forse l'anno scorso lo potevamo trattenere, dandogli la possibilità di farlo emergere già in B. Non dico che con lui ci saremmo salvati, questo nessuno lo può sapere, ma almeno avremmo anticipato l'investimento su di lui. Invece ci siamo fidati di altri che pensavamo migliori di lui, sbagliando... pazienza". | |||||
http://www.blunote.it/index.asp?sez=6&id=55946
La supercoppa va in Emilia: il Sassuolo passa a Salerno ed è la regina della serie C
15 May 2008, 11:26 pm
La supercoppa va in Emilia: il Sassuolo passa a Salerno ed è la regina della serie C
15/05/2008 22:42
Il Sassuolo, con una prestazione davvero di grande spessore, ribalta l'uno a zero casalingo dell'andata e si aggiudica ai rigori la supercoppa di serie C, trofeo che si assegna tra le squadre vincitrici dei due gironi di C1. La squadra emiliana, di fronte a oltre diecimila spettatori, è riuscita nell'impresa di andare a vincere in quel di Salerno grazie ad un gol realizzato al 25' del primo tempo da Selva che ha pareggiato la rete dell'andata di Ferraro. La gara si è a quel punto aperta e le occasioni non sono mancate da una parte e dall'altra. Tra i protagonisti, il portiere del Sassuolo Benassi che in più di un'occasione si è rivelato insuperabile. Alla fine dei 90' sono stati battuti direttamente i rigori perchè il regolamento della supercoppa non prevede i tempi supplementari. Tutti in gol i rigoristi designati, ad eccezione del salernitano Mammarella che proprio all'ultimo penalty ha mandato il pallone sul palo, regalando così la supercoppa al Sassuolo.
Salernitana: Iuliano, Ambrogioni, Milanese, Troise, Cardinale, Soligo, CiarciĂ , Russo, Ferraro, Di Napoli, Piccioni W.In panchina: Robertiello, Squitieri, Di Deo, Mamede, Mammarella, Siano, Cammarata. Allenatore: Brini
Sassuolo: Benassi, Grimaldi, Consolini, Manganelli, Girelli, Piccioni M, Jidayi, Bracaletti, Selva, Pensalfini, Erpen.
In panchina: Pomini, Greco, Tarozzi, Buretta, Pagani, Borghese, Anselmi. Allenatore: Allegri
Arbitro: Peruzzo di Schio
Assistenti: Panciroli di Parma e De Pinto di Bari
Rete: 25' pt Selva
Sconto per la Lucchese: la Corte di Giustizia Federale riduce a due i punti di penalizzazione nel prossimo campionato
15 May 2008, 11:24 pm
Sconto per la Lucchese: la Corte di Giustizia Federale riduce a due i punti di penalizzazione nel prossimo campionato
15/05/2008 17:17
E' di pochi istanti fa la decisione della Corte di Giustizia Federale presieduta dal prof. Sandulli (nella foto) che ha giudicato il ricorso presentato dalla Lucchese per i punti di penalità inflitti in merito alle irregolarità nei pagamenti dei contributi. La Corte ha deciso di ridurre a due i punti di penalizzazione ai rossoneri (erano tre in primo grado dopo il giudizio della Commissione Disciplinare) da scontare nella prossima stagione. Dimezzate le inibizioni per i dirigenti coinvolti: 4 mesi per il presidente Fouzi Hadj (erano 8), 3 per Giovanni Torre (erano 6) e 2 per Andrea Papini (erano 4). Anche la multa comminata alla società rossonera è stata ridotta a 3000 euro contro i 5000 inflitti in primo grado.
Gazzetta Lucchese
Lucchese, la corte di giustizia dimezza la penalizzazione
15 May 2008, 11:22 pm
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=104175
Lucchese, penalizzazione ridotta
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In
primo grado erano stati inflitti tre punti di penalizzazione ai
rossoneri, da scontare nella prossima stagione, che sono stati ridotti
stasera a due.
Dimezzate anche le pene per i dirigenti coinvolti. Si èpassati da
La multa alla società rossonera è stata infine ridotta a 3.000 euro.
Qui potete leggere il provvedimento della Corte nella sua interezza.
http://www.calciopress.net/news/123/ARTICLE/4701/2008-05-15.html
Al Sassuolo la supercoppa di C1 Salernitana – Sassuolo (0-1 al 90’) 4-5 dopo i calci di rigore
15 May 2008, 11:15 pm
15/05/2008
SPORT
Al Sassuolo la supercoppa di C1Salernitana – Sassuolo (0-1 al 90’) 4-5 dopo i calci di rigore
MARCATORE: Bracaletti al 35’ p.t.
SALERNITANA: Iuliano, Ambrogioni, Milanese, Troise, Cardinale, Soligo, CiarciĂ , Russo, Ferraro, Di Napoli, Piccioni.
A disp.: Robertiello, Squitieri, Di Deo, Mamede, Mammarella, Siano, Cammarata.
All.: Brini
SASSUOLO: Benassi, Grimaldi, Consolini, Manganelli, Girelli, Piccioni M, Jidayi, Bracaletti, Selva, Pensalfini, Erpen.
A disp.: Pomini, Greco, Tarozzi, Buretta, Pagani, Borghese, Anselmi.
All.: Allegri
ARBITRO: Peruzzo di Schio
La gara, finita al 90’ sul 1-0 per il Sassuolo ed in virtù della vittoria della Salernitana nel match di andata in Romagna, viene decisa ai calci di rigore. Questa la sequenza dei tiri:
Selva: gol
Ferraro: gol
Erpen: gol
Di Napoli: gol
Manganelli: gol
Cammarata: gol
Piccioni Marco: gol
Di Deo: gol
Tarozzi: gol
Mammarella: palo
http://www.tvoggisalerno.it/mostra.php?cod_news=6287
Salernitana-Sassuolo 0-1 (4-5 ai rigori)
15 May 2008, 11:08 pm
Salernitana-Sassuolo 0-1 (4-5 ai rigori)
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Circa
10 mila spettatori sulle tribune dell’Arechi per la gara di ritorno
valida per l’assegnazione della Supercoppa di serie C1.
Il
primo tempo è per larga parte di marca nero verde. Nei primi venti
minuti il Sassuolo dirige le operazioni in campo davanti a una spenta
salernitana. Al
Nel secondo tempo il risultato non cambia.
Salernitana:
Iuliano, Ambrogioni, Milanese, Troise, Cardinale, Soligo, CiarciĂ ,
Russo, Ferraro, Di Napoli, Piccioni. A disp.: Robertiello, Squitieri,
Di Deo, Mamede, Mammarella, Siano, Cammarata. All.: Brini
Sassuolo:
Benassi, Grimaldi, Consolini, Magnanelli, Girelli, Piccioni M., Jidayi,
Bracaletti, Selva, Pensalfini, Erpen. A disp.: Pomini, Greco, Tarozzi,
Turetta, Pagani, Borgese, Anselmi. All.: Allegri
Arbitro: Peruzzo di Schio (Panciroli, De Pinto)
Reti: 25’pt Selva (Sas)
Note: circa 10 mila spettatori
http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/4703/2008-05-15.html
Supercoppa C1, atto finale
15 May 2008, 10:39 pm
Supercoppa C1, atto finale
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Ultime
fatiche per Salernitana e Sassuolo prima del meritato riposo. Le due
squadre, fresche vincitrici dei rispettivi gironi della serie C1,
chiudono questa sera la loro stagione nella gara di ritorno della
supercoppa di serie C1. All’andata
Nella Salernitana
fuori capitan Fusco, Pinna, Turienzo, Barrionuevo, Giannone e Cesaro
torna Piccioni dal primo minuto. Confermato Iuliano tra i pali, la
squadra dovrebbe schierarsi con la difesa a quattro formata da Troie,
Cardinale, Ambrogioni e Mammarella, a centrocampo Tricarico, Russo,
CiarciĂ e Piccioni, in attacco il tandem composto da Di Napoli e
Ferraro.
Nel Sassuolo
rientrano Anselmi e Donazzan. I neroverdi dovrebbero scendere in campo
con il classico 4-3-3 formato da Benassi tra i pali, Anselmi, M.
Piccioni, Donazzan e Consolini in difesa, Pensalfini, Borgese e
Magnanelli a centrocampo, Bracaletti, Selva ed Erpen in attacco.
La gara sarĂ trasmessa in diretta su Rai Sport Sat a partire dalle 20,45.
Sassuolo: Benassi, Grimaldi, Consolini, Magnanelli, Girelli, Piccioni M., Jidayi, Bracaletti, Selva, Pensalfini, Erpen. A disp.: Pomini, Greco, Tarozzi, Turetta, Pagani, Borgese, Anselmi. All.: Allegri
Primo tempo
Circa 10 mila spettatori, con la Curva Sud che offre un bel colpo d'occhio. Nei primi dieci minuti è il Sassuolo che fa la partita, con tiri di Selva, Bracaletti e Magnanelli che non centrano lo specchio della porta. Trascorsi venti minuti non è successo niente di importante, ma il gioco è sempre nei piedi del Sassuolo. 25' Gol del Sassuolo è Selva a battere Iuliano. Sassuolo sempre in avanti. I neroverdi hanno una marcia in più in campo. Al 33' è l'argentino Erpen ha fallire di poco il raddoppio. Al 34' su conclusione di Piccioni il portiere emiliano Benassi salva la sua porta. Al 36' nuovo prodigioso intervento di Benassi su un tiro a botta sicura di Di Napoli. La partita sale di tono. 41' con il Sassuolo ancora in avanti e Iuliano che si salva con i pugni. Dopo 1' di recupero termina il primo tempo. Salernitana-Sassuolo 0-1.
Secondo tempo
Inizia il secondo tempo. Ricordiamo che se la gara finisse con questo risultato si andrebbe ai supplementari e poi ai rigori. Fasi piuttosto interlocutorie della gara. 10' La Salernitana non carbura e Brini cambia. Esce Milanese per Di Deo. Fuori Ferraro e dentro Cammarata. 20' nel Sassuolo entra Pagani per Bracaletti. Si segnalano un paio di strepitosi interventi di Benassi e in particolare uno su conclusione di Di Napoli che fa gridare al gol. La partita termina sul risultato di 0-1 per il Sassuolo e, secondo regolamento, si va direttamente ai rigori saltando i supplementari. Sequenza rigori. Bastte per primo il Sassuolo: 1-0. 1-1. 2-1. 2-2. 3-2. 3-3. 4-3. 4-4. 5-4 per il sassuolo. La Salernitana sbaglia l'ultimo rifgore con Mammarella che prende il palo e il Sassuolo si aggiudica la Supercoppa di C1
http://calciopress.net/news/125/ARTICLE/4702/2008-05-15.html
Il futuro dell’Ancona dipende dal giudice Perugia-Ancona, ovvero Cuccureddu contro Monaco
15 May 2008, 9:55 pm
«Assolutamente no - risponde il bomber dell’Ancona - Del resto questa telenovela dura ormai da diverso tempo e noi siamo comunque arrivati ai playoff. Forse sarebbe stato diverso se fossimo ad inizio stagione ma ormai...».
- Un suo giudizio sulle difficoltĂ tra i soci?
«Penso che vista l’esperienza negativa della passata stagione con Fedeli, forse Schiavoni avrebbe fatto meglio a continuare da solo, ma questi sono questione che non mi riguardano. Posso solo dire che noi ci fidiamo della famiglia Schiavoni, è il nostro punto di riferimento. Gli altri soci di Milano? Mai visti, dunque...».
- E veniamo alla parte sportiva: come arrivate alla partita di Perugia?
«Carichi al punto giusto e vogliosi di dimostrare che meritiamo la serie B. Il nostro secondo posto in campionato non è un caso e abbiamo intenzione di confermarlo anche ai playoff. Purtroppo ci sono alcuni compagni infortunati o squalificati ma chi andrà in campo darà tutto».
- Il Perugia è un cliente ostico...
«Per me è un avversario come un altro. Non lasciamoci condizionare dalla partita di ritorno in campionato. Quel giorno noi volevamo vincere a tutti i costi per restare sulla scia della Salernitana prima in classifica e abbiamo finito con il commettere alcuni errori, anche tattici. Stavolta sarà diverso anche se, vorrei chiarirlo, cercheremo di ipotecare la finale già dalla partita del Curi. Quindi non aspettatevi un’Ancona tutta arretrata alla ricerca del pareggio. Giocheremo in maniera accorta ma cercheremo anche di far male alla difesa umbra».
- La sentiamo molto motivata...
«E lo sono, cosiccome tutti i miei compagni. Tra l’altro alla fine dell’ultima sfida col Perugia, il loro attaccante Ercolano mi ha anche detto qualche parola di troppo, affermando che stavolta aveva segnato lui (c’erano delle ruggini risalenti alla scorsa stagione, ndr). Spero proprio di lasciare il segno contro il Perugia, poi in sala stampa verrò io a parlare... Magari alla fine del match di ritorno».
- Uno sguardo al passato: lei è alla quarta partecipazione consecutiva ai playoff per la serie B. Ci ricorda il bilancio?
«Nel primo anno con il Frosinone siamo stati eliminati in semifinale con il Mantova, l’anno dopo sempre con la squadra ciociara siamo stati promossi in serie B e l’anno scorso col Foggia... bè è successo di tutto con quel gol dell’Avellino al 90’ realizzato da Rivaldo (che ora gioca a Potenza, ndr). Una vera e propria doccia fredda e che ci deve servire di insegnamento. Negli spareggi davvero non è mai finita e non si è mai tranquilli».
- A Perugia ci saranno tanti tifosi anconetani si parla di oltre 2 mila supporter al seguito della squadra...
«Già in campionato a Perugia ci seguirono numerosi, stavolta penso che sarà bellissimo vedere tanti nostri tifosi allo stadio Curi. Ma del resto stiamo parlando di playoff, ci stiamo giocando la serie B, sarebbe stato assurdo che non ci fosse stato un seguito importante».
- Aveva notato un po’ di malumore tra i tifosi verso la fine della stagione...
«Probabilmente quando abbiamo perso di vista l’obiettivo primo posto, l’ambiente si è un po’ smosciato. In più è capitata quella gara interna con la Pistoiese che ha fatto storcere il naso a molti. Credo però che la grande stagione da noi disputata meriti un applauso. In particolare mi auguro che durante questi playoff se uno di noi sbaglia... che venga perdonato anzichè subito subissato di fischi come è accaduto a volte allo stadio del Conero. Insomma dateci una mano che è meglio per tutti».
GUIDO MONTANARI,
SocietĂ bloccata in attesa della sentenza
ANCONA - Il presidente Sergio Schiavoni chiede al tribunale di Ancona il sequestro delle quote dei soci inadempienti (ottenendola in attesa di una decisione definitiva) ma è chiaro che squadra e tifosi, hanno strabuzzato gli occhi leggendo la notizia, sui giornali. E tutto ciò a pochi giorni dall’inizio del playoff per la B che vedranno i dorici a Perugia.
SCHIAVONI AL CAMPO - Per questo ieri l’amministratore delegato dell’Ac Ancona Giampiero Schiavoni si è recato allo stadio del Conero per trasmettere serenità alla squadra e con il quale abbiamo scambiato qualche parola. Il succo del discorso di Schiavoni è questo: «Finchè ci saremo noi all’interno della società biancorossa non dovete temere niente». Un messaggio che potrebbe essere rivolto anche ai tifosi che stanno seguendo con il fiato sospeso gli accadimenti societari.
LA STORIA - Ma facciamo un po’ di cronistoria su questa vicenda che ha portato le due anime societarie in Tribunale, la famiglia Schiavoni con il suo 20 per cento e la Terzo Tempo con il suo 80. La richiesta di sequestro conservativo presentata dall’avvocato Giampiero Paoli risale al 15 aprile scorso, e il sequestro delle azioni giacenti presso la sede di via Pastore è materialmente avvenuto il 21 aprile, il giorno dopo la gara Ancona-Pistoiese esattamente 24 ore dopo che uno dei soci milanesi. Alessandro Fassina, era venuto ad Ancona ad assistere alla gara con la Pistoiese ed era stato a pranzo con Sergio Schiavoni. Venuti a conoscenza dell’azione di Schiavoni presso il Tribunale di Ancona, i soci milanesi racchiusi nella “Terzo Tempo” hanno inoltrato ricorso mercoledì 30 aprile. Il ricorso è stato depositato dall’ A.d. della “Terzo Tempo” Enrico Petocchi e da un suo legale di fiducia. I più attenti ricorderanno che nello stesso giorno Petocchi cercò di incontrare Schiavoni, il quale non si fece trovare. Petocchi coinvolse anche il sindaco Sturani, come da noi riportato, ma la mediazione del primo cittadino non ebbe esisto positivo.
Attualmente anche il contro ricorso è sotto esame del giudice.
LE ACCUSE - Cosa rimprovera Schiavoni ai soci milanesi? Lo abbiamo scritto tante volte ma sarà bene ribadirlo ancora una volta: Schiavoni sostiene che la “Terzo Tempo” non ha rispettato gli impegni assunti al momento del passaggio delle quote e del suo ingresso in società . Impegni non rispettati che ammonterebbero a un milione di euro, poi ci sarebbe un altro milione di euro di inadempienza da parte dei milanesi riguardo alla gestione della società . A queste cifre bisogna aggiungere i 600 mila euro per l’inevitabile adeguamento dello stadio Del Conero alle normative del decreto Amato. A tutto ciò vanno aggiunti 500 mila euro per l’eventuale premio promozione già concordato e da dividere tra giocatori e tecnici.
GLI SCENARI - A questo punto quali potrebbero essere gli scenari? Innanzitutto bisognerà sapere cosa deciderà il tribunale sulla richiesta di sequestro delle quote. C’è chi sostiene che la decisione sia imminente mentre altri parlano di un lasso di tempo più lungo, almeno una decina di giorni. Mettiamo che, come pare molto probabile a detta dei bene informati, il giudice dia ragione a Schiavoni: a quel punto cosa succederebbe? Quasi obbligate le strade davanti ai soci della “Terzo Tempo” Colombo, Fassina e Petocchi: potrebbero pagare il sospeso e tornare quindi in legittimo possesso dell’80 per cento delle quote, potrebbero isolare totalmente il socio Petocchi, il responsabile principale delle diatribe con Schiavoni, con un aumento di capitale all’interno della “Terzo Tempo” (con la speranza che ovviamente Petocchi non sottoscriva tale aumento) oppure pagare e comunque estromettere definitivamente Petocchi. Quest’ultimo è in guerra con gli Schiavoni per questioni economiche e per incompatibilità caratteriale ma allo stesso tempo non è più in sintonia neanche con Fassina e Colombo.
LA CATEGORIA - A nostro avviso il futuro della società potrebbe essere condizionato da quale categoria giocherà l’Ancona nella prossima stagione. Facciamo qualche ipotesi: se la squadra testa in C1 la sensazione è che i soci milanesi spariranno in un lampo ma Schiavoni non farà sconti e costringerà sempre tramite le vie legali al rispetto degli impegni non rispettati. Se la squadra andrà in B, allora le azioni dell’Ac Ancona crescerebbero di valore e a quel punto l’ingovernabilità societaria sarebbe totale perchè lo scontro tra Schiavoni e i soci diverrebbe all’ultimo sangue sia per la supremazia decisionale sia per la gestione dei cospicui finanziamenti che arriverebbero con la serie cadetta.
FASSINA - Intanto ieri sera Fassina non ha voluto fare polemica: «Inutile continuare i botta e risposta con Schiavoni sui giornali. A fine mese (il 30, ndr) ci sarà l’assemblea dei soci e faremo quello che deve fare». E per quella data, si spera, il giudice avrà emesso la sua sentenza sulle quote.
GUIDO MONTANARI,
Perugia-Ancona, ovvero Cuccureddu contro Monaco
ANCONA - Perugia-Ancona, ovvero Cuccureddu contro Monaco. Storie personali che si incrociano e arricchiscono il confronto playoff. Dopo la vittoria dell’andata dell’Ancona al “Del Conero” (2-0) e la vendetta servita dagli umbri al ritorno (2-1), Antonello Cuccureddu, che ha da poco festeggiato la duecentesima panchina in carriera (90 le vittorie) prepara il bis nel bunker del “Curi” a scapito dell’Ancona di Monaco, alla soglia del gettone numero 95 da allenatore professionista (il curriculum parla di 34 successi, 28 pareggi e 32 sconfitte).
STESSE VITTORIE - Il raffronto numerico tra Ancona e Perugia non può che partire da un dato: il numero di vittorie, ben 15 a testa. Quest’anno soltanto la Salernitana (16 successi) ha saputo far meglio delle due semifinaliste playoff. Va detto, a onor del vero, che l’ultima vittoria del Perugia (decisiva per la qualificazione agli spareggi) è frutto del ritiro del Martina all’ultima giornata.
DIFFERENZA GOL - Il 3-0 a tavolino ha contribuito a migliorare la differenza reti del Perugia (a danno dell’Arezzo, che ha chiuso a pari punti) portando da 32 a 35 le reti realizzate. La squadra di Cuccureddu segna più facilmente in trasferta: 19 gol contro i 16 fatti in casa. Solo Arezzo (22) e Taranto (21) in campionato hanno segnato di più lontano dal proprio pubblico. Ben 11 giocatori sono andati in gol con la casacca del Perugia: in testa alla classifica dei marcatori c’è Mazzeo a quota 9. La fase più produttiva per gli uomini di Cuccureddu è compresa tra il 15’ e la mezzora del primo tempo: 8 i gol realizzati. L’Ancona, dal canto suo, ha evidenziato più feeling col gol nel primo quarto d’ora della ripresa (12 reti sulle 43 complessive). Dei 13 giocatori andati a segno, il bomber è Mastronunzio che con 15 sigilli ha stabilito il record personale.
DIFESA DI FERRO - Il punto di forza dell’Ancona è la difesa: con 26 gol subiti è la migliore di tutta la serie C dopo quella della Salernitana (25). Il tallone d’achille biancorosso è rappresentato dal primo quarto d’ora di gioco, nel quale i dorici hanno incassato quasi un quarto dei gol (7 su 26 stagionali). Il Perugia, invece, si è dimostrato debole negli ultimi quindici minuti, nei quali ha preso 9 gol sui 34 totali. Me nelle ultime tre gare di campionato (esclusa quella non giocata a Martina) gli umbri hanno incassato soltanto un gol: merito soprattutto di Puggioni che vanta la miglior media-voto (6,32) tra tutti i portieri del girone B.
STEFANO RISPOLI,
Sono giĂ 17 i pullman finora ultimati dai club
ANCONA - A ieri sera erano 17 i pullman allestiti da parte dei club organizzati per Perugia, che ora sono al lavoro per raccogliere le ultime adesioni, considerato che la scadenza per le prenotazioni terminerà improrogabilmente questa sera. Otto pullman sono stati organizzati da parte di Brigata 118° e Noi Biancorosse (3355393650 o 3472320110), sette dai Club Uniti Biancorossi Ancona (07155999 o 3333407400), mentre l’Associazione Forza Ancona (3341158054 o 3395079293) ha allestito il primo pullman e sta ultimando le prenotazioni per il secondo. Il presidente Filiberto La Marca ha promosso una simpatica iniziativa: a ciascun tifoso che prenoterà la trasferta con il suo club verrà regalata sciarpa e cappellino. Organizza un pullman anche il Cral Palombina. I ragazzi della Curva Nord si sposteranno con pulmini ed auto private.
ANCONA Una sola variazione sul tema, ma significativa: «Fossi stato negli Schiavoni, alla luce dell’esperienza passata con Franco Fedeli, non mi sarei fidato di coinvolgere altri soci (milanesi, ndr). Ma sono problemi loro. Quella societaria è una telenovela che va avanti da sette mesi eppure vi posso garantire che non ha mai toccato lo spogliatoio. Ci fidiamo della famiglia Schiavoni e ci alleniamo sereni come abbiamo sempre fatto». E’ l’unica divagazione, perché Salvatore Mastronunzio pensa esclusivamente «ai playoff». E’ il suo chiodo fisso. Suo e dell’Ancona. «Abbiamo lavorato bene giura l’attaccante biancorosso ci lasciamo alle spalle un campionato in cui abbiamo “rischiato” di arrivare primi. Non è andata così, ma il secondo posto potrà risultare comunque un bel vantaggio. Siamo consapevoli della nostra forza, ce la possiamo fare». Vuole la B anche il Perugia. «Mi auguro che non ripeteremo gli errori commessi nella gara dello scorso marzo (finì 2-1 per gli umbri, ndr). Dopo il gol del pareggio volevamo vincerla e invece abbiamo beccato gol. Adesso il pareggio non sarebbe un risultato da buttare, ma dobbiamo iniziare senza pensarci: anzi, dobbiamo provare a ipotecare la finale, sin da domenica».
Per Mastronunzio quello al via a Perugia sarà il quarto playoff consecutivo. I primi due li ha giocati a Frosinone, l’ultimo, l’anno passato, con la maglia del Foggia. Andò bene solo due stagioni fa, con la formazione ciociara promossa dopo aver superato Sangiovannese e Grosseto. «Con il Foggia ho perso la B al 90°, contro l’Avellino. Non dovessi farcela nemmeno stavolta non li giocherei più» prova a scherzare l’attaccante dorico. Che poi torna serio: «Ci aspetta una partita molto difficile al “Curi”. Dovremo prestare la massima attenzione. Ercolano? Mi hanno sorpreso le sue dichiarazioni dopo la partita del ritorno («Stavolta si arrangia lui», ndr). Non lo conosco e non perché se la prese con il sottoscritto. Un motivo in più per vincere anche stavolta, dopo la vittoria del Foggia l’anno passato in semifinale contro la sua Cavese».
E c’è chi, come Gianluca Petrachi, che in passato ha indossato sia la maglia dell’Ancona sia quella del Perugia, in vista della sfida tra marchigiani e umbri è pronto a scommettere su Mastronunzio: «Potrebbe essere l’uomo decisivo per i dorici. E’ un attaccante davvero molto interessante. Sull’altra sponda invece attenzione a Mazzeo». L’attuale direttore sportivo del Pisa nel gennaio 2004 visse una breve ma significativa parentesi nelle vesti di responsabile dell’area tecnica dorica: «Tornai nelle Marche grazie a Pieroni – spiega Petrachi – e anche allora mi trovai bene. Peccato che sia in quell’occasione, sia quando vestii la maglia biancorossa (campionato cadetto edizione ’97-’98, ndr) la stagione si concluse con una retrocessione. Ma sono legato comunque a quell’esperienza, perché fu la prima da dirigente» Il ds nerazzurro non se la sente di azzardare un pronostico, però dice convinto: «La coesione che c’è ad Ancona, parlo di giocatori, allenatore e tifosi, potrebbe fare la differenza. A quanto mi risulta a Perugia non c’è la stessa unità ». Una considerazione più generale: «Ancona e Perugia hanno meritato questo traguardo, sono due piazze importanti, abituate a grandi palcoscenici e a cui la serie C sta decisamente stretta. Piuttosto mi ha sorpreso la mancata qualificazione nei playoff per l’Arezzo, la squadra che a mio avviso aveva l’organico più forte. Una delusione anche il Gallipoli. Per chi faccio il tifo tra Ancona e Perugia? Sono legato a tutte e due le città , ho ricordi bellissimi sia dell’annata marchigiana che di quella umbra (in A, stagione ’98-’99): vinca il migliore».
Tifosi mobilitati, in duemila al Curi
ANCONA Perugia-Ancona, prove di grande esodo. I numeri dei pullman riempiti dai club del tifo organizzato continuano a salire di ora in ora: a ieri sera erano 15 i torpedoni allestiti. Ne sono stati prenotati altri 5. Tanti tifosi ad ogni modo si muoveranno verso l’Umbria con mezzi privati. Da Ancona e provincia si sposteranno almeno in 2 mila. I sostenitori biancorossi avranno tempo fino alle ore 19 di sabato per acquistare i biglietti. Ben cinque i punti di prevendita a disposizione: tre nella Dorica (il Media World della zona industriale Baraccola, il T-Box del PalaRossini e la videoteca Primavisione di via Pergolesi) e due fuori città (a Senigallia, negli sportelli della Banca Cooperativa di Fano e alla videoteca Primavisione di Jesi).
Silvestrini, un marchigiano tenterĂ di fare lo sgambetto
all’Ancona verso la serie B
di FABIO PACI
ANCONA Sarà un imprenditore marchigiano a tentare di fare lo gambetto all’Ancona, proiettata verso la scalata alla serie B. Sì, perché Vincenzo Silvestrini, patron del Perugia calcio, è un fermano doc: la sua famiglia è originaria di Servigliano e lui, fin da ragazzino, nel paesino della media valle del Tenna ama trascorrere le vacanze. Una vicenda tutta da raccontare quella della famiglia Silvestrini, oggi a capo di un impero. Basti dire che Vincenzo è alla guida dell’Infatecno (offre servizi: igiene e pulizia, spedizioni), società consortile per azioni che annovera tra i propri clienti Fiat, Benetton, Ikea, Autogrill. Con le altre imprese occupate nell’edilizia e le partecipazioni in strutture sanitarie private, i Silvestrini arrivano a un giro di tremila dipendenti. Ma non sono state tutte rose e fiori. Era il 1955 quando Elmo Silvestrini (papà di Vincenzo) lascia Servigliano per tentare fortuna a Roma come sarto. Sposa la signora Rosalba e poi si impiega anche nella ristorazione. Arrivano i figli, nell’ordine: Cristina, Pierangelo, Vincenzo e Marco. Bravi ragazzi, impegnati fin da giovanissimi nel lavoro. Ma è Vincenzo ad avere l’intuizione giusta quando, appena diciottenne, lascia il lavoro di commesso in un negozio e diventa “spalla” di un imprenditore che si occupa proprio di servizi nel settore dell’igiene. Da sempre amante del calcio (è tifoso della Roma dai piedi alla testa), il nostro mette davanti a tutto serietà e determinazione. E scala vette impensabili. Qualità e puntualità accompagnano i suoi lavori, a tal punto che le sue imprese diventano fiduciarie di committenze molto importanti, sia tra il pubblico, sia tra il privato, compresa la Curia.
Tre anni fa l’acquisizione del Perugia, risorto con il lodo Petrucci. Silvestrini ha un solo obiettivo: riportare il Grifo nel calcio che conta. E intanto sogna la serie B, dopo aver afferrato i playoff all’ultimo respiro. Suo fratello maggiore Pierangelo, per un anno anch’egli presidente del Perugia calcio, lo segue nel lavoro e nella passione calcistica. Ma solo quando è nelle Marche e nella sua Servigliano (città che lo ha nominato cittadino onorario di «Castel Clementino», una delle massime onorificenze locali) Vincenzo Silvestrini si rilassa. Sì, perché nella casa paterna, collocata a 450 metri di altitudine con un panorama sui Sibillini mozzafiato, la famiglia si ritrova spesso. E qui il capostipite Elmo vive per lunghi periodi dell’anno, anche perché così può star vicino ai suoi fratelli Giovanni e Anna. Vincenzo ha praticamente dato lavoro a tutti i suoi familiari e proprio nelle Marche ha nel cugino Massimiliano uno dei suoi collaboratori. Quando è a Servigliano, Vincenzo ricorda i tempi andati, quando ragazzino giocava a calcio con i suoi coetanei o quando trascorreva interminabili giornate sulle sponde del fiume Tenna tentando di tirar su qualche pesce. Sente spesso i suoi amici marchigiani, con i quali mantiene rapporti molto stretti. Dice sempre: «Sono nato a Roma, ma mi sento marchigiano a tutti gli effetti». E da marchigiano proverà a togliere all’Ancona la gioia della serie B.
Il futuro dell’Ancona dipende dal giudice
Entro breve dovrĂ pronunciarsi sul sequestro delle azioni della Terzo Tempo chiesto da Schiavoni
di FERDINANDO VICINI
ANCONA Uno scontro duro senza esclusione di colpi. Ormai il futuro prossimo della vita societaria dell'Ancona ruota intorno all'ordinanza che il giudice competente del tribunale dorico dovrà emettere a breve sulla richiesta di sequestro delle azioni della Terzo Tempo srl, azionista maggioritario all'80 per cento dell'Ancona calcio, richiesta da Sergio Schiavoni che detiene il restante 20 per cento. Un'istanza che ha scatenato la ovvia reazione dei soci milanesi raccolti all'interno della stessa Terzo Tempo. Anche fra di loro però ci sono posizioni parecchio diversificate. L'acerrimo nemico di Schiavoni, come è noto, è Enrico Petocchi amministratore delegato della Terzo Tempo. Lui è passato al contrattacco come rappresentante legale della Terzo Tempo.
Presso il Tribunale di Ancona i legali della Terzo Tempo hanno depositato una memoria difensiva che conterrebbe delle contestazioni molto dure nei confronti di Schiavoni, inerenti sia la gestione societaria che presenterebbe, a loro dire, una notevole lievitazione dei costi che altre vicende come quella della famosa fattura da 150 mila euro che lo stesso Schiavoni non avrebbe onorato. Coinvolti nello scontro anche Ugo Colombo e Alessandro Fassina, soci al 25 per cento ciascuno della Terzo Tempo, potremmo dire loro malgrado.
Alessandro Fassina anche ieri ha preferito usare toni morbidi sulla vicenda: «Dell'aspetto giudiziario non vorrei parlare, vedremo quale sarà il responso del giudice sulle azioni. Posso garantire però che il 30 maggio l'assemblea dei soci procederà alla ricapitalizzazione prevista e assicureremo la gestione sino a fine campionato. Ciò a prescindere dai rapporti burrascosi che si sono innescati fra soci».
L'imprenditore trevigiano ci tiene a precisare alcuni aspetti: «Non è vero che la Terzo Tempo ha ricapitalizzato soltanto con i warrant. Noi abbiamo messo nell'Ancona contante fresco, tanto quanto era previsto che investissimo. Poi c'è stata una lievitazione dei costi ben oltre il budget che era stato stabilito inizialmente. Qui sono nati i problemi».
Per quanto riguarda il futuro dell'Ancona, Fassina apre uno scenario apparentemente rassicurante: «Ho letto che Schiavoni potrebbe riprendere l'intero controllo della società . Posso dire che sinora di un'ipotesi del genere non abbiamo mai parlato. Dobbiamo attendere la decisione del giudice, ma credo che in ogni caso sarà assicurata la continuità gestionale anche per il futuro. Una decisione sarà presa dopo la fine dei play off, quando sapremo in quale campionato l'Ancona giocherà il prossimo anno».
Anche Ugo Colombo è rimasto molto contrariato dall'azione giudiziaria intentata da Sergio Schiavoni.
«Schiavoni ha scelto le vie legali, imputando alla Terzo Tempo delle inadempienze contrattuali relative alla cessione delle sue azioni dell'Ancona. Dal suo punto di vista avrà avuto le sue ragioni, ma io penso che questa strada non conduce da nessuna parte. Qui ormai siamo alle ripicche. Devo dire che noi avevamo cercato la via del dialogo ma per tutta risposta è arrivata l'azione giudiziaria di Schiavoni».
Dal canto suo ieri il presidente Sergio Schiavoni non ha inteso rilasciare dichiarazioni. E intanto la squadra si prepara all'esordio nei play off. Se, come si dice, la compattezza dell'ambiente rappresenta un fattore di successo fondamentale nella corsa alla promozione l'Ancona non parte proprio benissimo.
http://www.anconacalcio.it/stagione/rassegna.asp
Taranto, Cari: "A Crotone per giocarci la partita"
15 May 2008, 9:41 pm
Taranto, Cari: "A Crotone per giocarci la partita"
Marco Cari è abbastanza fiducioso in vista della sfida di domenica a Crotone, valida come semifinale di andata play-off, e spiega come la condizione dei ragazzi nella partitella odierna sia stata solo apperentemente sotto tono: "E' stata una cosa voluta, nel senso che con i ragazzi ci siamo detti di star tranquilli e non forzare i ritmi perchè arrivati a questo punto della stagione quello che abbiamo lo sappiamo e farsi male sarebbe un peccato". A chi gli chiede se teme e cosa teme del Crotone, il tecnico di Ciampino risponde così: "Noi dobbiamo andare a Crotone non preoccupandoci eccessivamente dell'avversario, dando il giusto rispetto questo sì, perchè sono pur sempre una buona squadra, ma dobbiamo pensare solo ed esclusivamente a noi". L'allenatore rossoblu non vede poi eccessiva euforia nella squadra man mano che la prima gara play-off va avvicinandosi, e questo è secondo lui un fattore positivo, segno di una concentrazione ai massimi livelli: "Devo dire che c'è molta tranquillità all'interno dello spogliatoio e, fortunatamente, non c'è ancora quell'euforia da gara play-off. Ci stiamo sforzando tutti insieme di pensare positivamente che è una gara come le altre, consapevoli però che la posta in palio è altissima. A differenza delle altre gare ci vuole tanto coraggio a giocare questo genere di partite". Il trainer rossoblu, abbastanza navigato in fatto di spareggi in Serie C, parla di quello che ha imparato dalle precedenti esperienze: "Ho imparato che in queste circostanze la maggior parte delle volte la differenza la fà la giocata del singolo. Perchè sono delle partite sostanzialmente equilibrate, dove ci vuole un pizzico di fortuna per avere la meglio. In particolar modo in questa partita da 180 minuti in cui l'equilibrio lo danno proprio i dati (riferendosi a Crotone e Taranto, n.d.r.): stesse vittorie in casa, stessi pareggi, stessi gol fatti e subiti. E noi abbiamo anche una partita in meno (Taranto-Massese, n.d.r.). Quindi l'equilibrio secondo me è sovrano e sicuramente sarà qualche giocatore singolo, almeno per aprire la partita, a fare la differenza".
Cari prosegue non dando credito alla falsa modestia che si predica a Crotone, dove tutti danno il Taranto come favorito per l'approdo in finale: "Dall'altra parte sento che tutti danno noi come favoriti, ma questo mi sembra assurdo, perchè sappiamo bene che in realtà non è così. Semmai possiamo prenderci noi il 51% e loro il 49% come possibilità di passaggio del turno è solo dovuto al fatto che in caso di pareggio complessivo noi passeremmo il turno per la miglior posizione di classifica in campionato. Per il resto non è così, ripeto, e noi non dobbiamo abboccare a questi finti complimenti". Il tecnico di Ciampino indica il comportamento che i suoi ragazzi devono mostrare soprattutto a Crotone nel match di andata: "Mi auguro che non ci sia la trance da partita play-off. Che ci sia la voglia di andarcela a giocare, di andare lì ad attaccare e di rischiare quando c'è da rischiare e soprattutto di non fare ragionamenti particolari, almeno nella partita di andata perchè non è il caso. Ovvio che sono 180 minuti e facendo i debiti scongiuri, male che vada c'è sempre la partita di ritorno. Per cui l'importante sarà non perdere la testa in momenti particolari. Se poi dovesse andare come tutti ci auguriamo al ritorno poi incontreremmo una squadra che non avrebbe più nulla da perdere e giocheremmo in maniera più spregiudicata. Dunque secondo me non è vero che lo 0-0 favorisce noi, ma tutt'altro". Il tecnico jonico conclude lasciandosi andare ad un commento su come sta vivendo quest'attesissima vigilia dei play-off, dal punto di vista strettamente personale, lasciandosi andare anche ad un auspicio: "Io sono estremamente tranquillo e questa tranquillità me la danno questi venti ragazzi che ho guidato per tutto l'anno e sono sicuro che l'approccio alla gara non lo sbaglieremo. Tra l'altro sui play-off a livello personale ne ho da raccontare di cotte e di crude, per cui mi farebbe piacere finalmente poter coronare un sogno importante a livello professionale. Sarebbe gratificante non solo per me ma per tutto l'ambiente e soprattutto anche per la città ".
Gabriele Russano
http://www.tarantosport.net/html/sezioni/sezioni.php?idxxmnu=1&idxxsec=1&idxxart=3768





