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Articolo21.info - NotizieUltimo aggiornamento: 23/07/2008, ore 16:41Sottoscrivi: RSS | Bloglines | Google Reader | My MSN | Netvibes | Newsgator | Odeo | Rojo | My Yahoo! Un euro per la morte in diretta
di Stefano CorradinoSe questo è lo spirito dei tempi noi a questo tempo proprio non ci sentiamo di appartenere. E’ possibile che anche la pena di morte (la morte è già un pena…) diventi parte del cosiddetto show business? In un luna park di Milano la nuova attrazione estiva è la simulazione di una sedia elettrica. Al costo di un euro puoi vedere la testa di un manichino che, come un condannato a morte in carne ed ossa, comincia ad arrostire per le scariche elettriche. Non vogliamo sapere chi è l’autore della geniale trovata. Vogliamo che sia immediatamente fatta sparire. “Dai videogiochi alla tv ai luna park: l’entertainment ci insegna a non avere più memoriaâ€, ci dice Davide “Boosta†di Leo, musicista dei Subsonica. (IL VIDEO) La riforma omeopatica del ministro Alfano: come curare con la politica la magistratura politicizzata
di Marialaura CarcanoIl ministro per l'attuazione del programma Gianfranco Rotondi ha detto in una intervista al quotidiano La stampa del 21 luglio: "Colpire un pm per educarne cento" parafrasando un noto slogan delle Br. Siamo al punto in cui un ministro della Repubblica cita con disinvoltura i terroristi... Pur non volendo fare polemiche e non volendo accendere ulteriori fuochi devo dire che le dichiarazioni del ministro Rotondi sono inqualificabili e vanno solo ad ingrossare la schiera degli stregoni che vogliono cambiare L'Italia vive i giorni tristi dell'indifferenza
di Giorgio SantelliTempi difficili per il nostro Paese. Da una parte gli uomini dello Stato dicono “Punirne uno per educarne cento†(così si rivolge ai giudici il Ministro Rotondiâ€; “Tohâ€, dice il ministro Bossi facendo l’indice all’inno italiano; “Il Csm è una cloaca†afferma l’ex Ministro Gasparri ora a capo dei senatori del Pdl. E tutto accade fra l’indifferenza di alte cariche dello Stato come i Presidenti di Camera e Senato che, al contrario, avevano fatto dichiarazioni congiunte contro Sabina Guzzanti e Beppe Grillo. E poi un’altra grande indifferenza. Quella dei bagnanti di fronte corpi delle due ragazzine rom affogate a Torregaveta.
Un duro percorso, senza soluzioni di continuitÃ
di Roberto MorrioneIn genere non scrivo dei miei anni alla Rai e in particolare di quelli vissuti fino al Giugno 2006 come direttore di Rai News 24. Tantissimi ricordi, nessuna nostalgia: troppe cose amare, un potere pregiudizialmente ostile, battaglie dure e spesso perse, un immane lavoro di squadra per sviluppare progetti poi sistematicamente ostacolati o incompiuti, il senso di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
Una bandiera per chiedere tutti i diritti umani per tutti
di Bruna IacopinoMancano ormai pochi giorni alla partenza. L’evento delle Olimpiadi in Cina che tanto ha fatto discutere e suscitato polemiche e prese di posizione tra le più varie si appresta a partire in pompa magna, mentre non si placa l’ansia di controllo da parte del governo cinese. Chi si batte per la difesa dei diritti umani non ferma però la protesta e una nuova iniziativa viene lanciata dalla Tavola della Pace. A Flavio Lotti il compito di spegarne il senso. La Commissione Giustizia salvaguardi la libertà di stampa
di UNCILa Commissione Giustizia della Camera dei deputati ha all’ordine del giorno della seduta di oggi l’avvio dell’esame del disegno di legge del Governo sulle intercettazioni il cui effetto sarebbe quello di impedire che i cittadini siano informati sulle inchieste giudiziarie. L’Unci si attende, per tanto, che i commissari apportino profonde modifiche al testo per salvaguardare il diritto costituzionale dei cittadini alla informazione IL TG3 a Telejato
di Onofrio Dispenza*Telejato è tutta in due stanzette, in una stradina stretta del centro di Partinico, dove la provincia di Palermo va incontro a quella di Trapani. Qui la mafia non ha capi in carcere, qui comanda Matteo Messina Denaro, che è libero e latitante. A Telejato Pino Maniaci è abituato a fare nomi e cognomi di chi firma sopprusi e crimini, e questo non glielo perdonano i capi mafia e i loro gregari. Un attentato dietro l'altro, intimidazioni. Nei giorni scorsi, fuoco all'auto della televisione, oggi che ci siamo noi del TG3, accogliendo l'invito a partecipare alla"scorta mediatica", Pino ci dice di un nuovo inquietante segnale arrivato nella notte. Fuori dall’Ordine i giornalisti collusi
di Davide Mancuso*“Va creato, presso l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e la Federazione nazionale della Stampa, un osservatorio sui cronisti minacciati o che vivono sotto scorta per aver ricevuto minacce dalla mafiaâ€. È la proposta lanciata dal giornalista Alberto Spampinato al convegno “Mafia, intercettazioni, cronisti sotto scorta†organizzato dal Centro Studi Pio La Torre in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) presso la sede della Fondazione Banco di Sicilia a Villa Zito, a Palermo. Niente più intercettazioni. E allora<br>tanti saluti alla democrazia
di Ugo Dinello"…Sarà impossibile intercettare nei casi di omicidio, di traffico internazionale di droga e di esseri umani, nelle delicatissime inchieste sulla pedopornografia dato che per intercettazione si intende anche quella telematica), sui traffici internazionali di armi e sul riciclaggio. ma nemmeno, e qui ci arriviamo, quelle che più riguardano il Nostro: corruzione, concussione e i vari reati contro la pubblica amministrazione. Sì è vero, sembra di tornare al punto di partenza: impedire certi tipi d'indagine". Così Felice Casson, ex magistrato che ha condotto le indagini più delicate su servizi segreti e armi, ora capogruppo in commissione Giustizia al Senato commenta ad Articolo21 la questione delle intercettazioni.
In piazza contro una legge che imbavaglia la libera informazione
di Paolo Butturini*In piazza contro una legge che imbavaglia la libera informazione. Stampa Romana, la più grande associazione territoriale della Fnsi, il sindacato dei giornalisti, manifesta giovedì 10 luglio alle 10.30 davanti alla Camera dei Deputati (piazza Montecitorio) contro il disegno di legge sulle intercettazioni. In gioco non c’è, come il governo vuol far credere, la tutela del diritto alla riservatezza dei cittadini, ma piuttosto il diritto degli stessi a essere correttamente informati. Al via campagna su petizione PD
di redazioneHa preso il via, la campagna di raccolta firme, promossa dal Partito Democratico dal titolo "Salva l'Italia!". Obiettivo, 5 milioni di firme, fino al 25 ottobre, data in cui si terrà la manifestazione nazionale promossa dal partito. Al centro della petizione due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni. (All'interno il testo della petizione) Calano morti e infortuni. Dopo la legge del governo Prodi le cose migliorano
di redazioneScende il numero degli incidenti sul lavoro nel 2007. Lo rivela il rapporto annuale INAIL 2007 presentato ieridal ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Al 30 aprile 2008 (data di rilevazione ufficiale), il bilancio infortunistico dell'INAIL si presenta, infatti, statisticamente più favorevole rispetto a quello dell'anno precedente, sia per l'andamento generale del fenomeno, sia soprattutto in relazione alle morti bianche. Sono 912.615 le denunce di infortuni registrate: circa 15.500 casi in meno rispetto al 2006, con una flessione dell'1,7% (superiore, dunque, al -1,3% che si era registrato nell'anno precedente). Il calo risulta più significativo alla luce del fatto che nel 2007 il numero degli occupati (fonte ISTAT) è cresciuto dell'1%; in termini relativi, il miglioramento reale è, dunque, del 2,7%.
Fossano, un anno fa in cinque morirono nel Molino Cordero
di Michele CervoE’ davvero una fortuna che ci sia una manifestazione come quella che si terrà oggi pomeriggio a Fossano. Questo potrebbe sembrare un paradosso. Purtroppo coloro che hanno perso la vita sul posto di lavoro, subiscono spesso una sorte peggiore della tragedia vissuta soprattutto dai familiari, e cioè l’oblio. Per non dimenticare, dunque. E per questa ragione nel Comune della Provincia di Cuneo sarà presente l’ex ministro del lavoro Cesare Damiano. E' una buona legge. Nel periodo in vigore 145 morti in meno dell'anno precedente
di Giorgio SantelliGian Paolo Patta, ex sottosegretario alla sanità del governo Prodi è uno dei padri della legge 123 sulla sicurezza del lavoro che è entrata in vigore il 3 agosto dello scorso anno. E’ stato il primo vero tentativo, fatto dal governo di centrosinistra presieduto da Prodi, per tentare di rispondere alla richiesta proveniente dall’Unione Europea che chiede una riduzione del 25% in 5 anni dei morti sul lavoro. I dati presentati dall’attuale ministro del lavoro Sacconi (in fretta e furia e con un blitz, senza nemmeno il dialogo con le Parti sociali come accadeva negli anni scorsi) parlano di una riduzione di infortuni gravi e morti nel 2007 sul 2006. AL VIA LA PUBBLICITA' PROGRESSO
di RedazioneSulle morti bianche non devono esistere steccati e l'iniziativa parlamentare deve essere unita. Maggioranza e opposizione conserveranno, posizioni diverse su molte delle questioni, ma la sicurezza dei lavoratori è un bene di tutti e da tutti deve essere difeso. Sulla 123 ci sono differenze sostanziali e suonano male alcuni atteggiamenti della maggioranza. Ma sulla campagna mediatica di prevenzione l'intesa è possibile. Paolo Bonaiuti, rispondendo a una interrogazione del portavoce di Art.21 Giuseppe Giulietti in Commissione Cultura, ha comunicato che partira' a breve, una campagna istituzionale contro le morti bianche sulle reti Rai.
Tre ipotesi di reato per i colleghi del Corriere di Livorno
di Claudio Passiatore*Tre ipotesi di reato hanno fatto sì che il sostituto procuratore della Repubblica Antonio Giaconi abbia firmato il decreto di perquisizione "locale e personale" e di sequestro di atti e di materiale informatico a carico dei cinque indagati: il direttore Emiliano Liuzzi, il caporedattore Gabriele Masiero e i cronisti Claudio Passiatore, Giacomo Niccolini e Diego Pretini. La prima è la violazione dell'articolo 378 del codice penale. (all'interno altri interventi e servizi) Così muore la Rai
di Carlo Rognoni“Addio Raiâ€: dopo quello che è successo ieri in cda, se mai mi verrà la voglia di scrivere un libro sulla mia esperienza di consigliere, è così che probabilmente dovrei intitolarlo.“Ma riuscirete a prendere decisioni che ridiano decoro e riportino un minimo di decenza in Rai? â€: ieri in viale Mazzini c’era la presentazione di una bella iniziativa rivolta ai giovani e alla ricerca di nuovi talenti. E uno degli ospiti – di cui non farò il nome ma che è stato uno dei massimi dirigenti della Rai di un tempo – mi ha fatto questa domanda a brucia pelo. Non ho avuto il coraggio di rispondere subito. Ebbene purtroppo per ora la risposta è “noâ€. Quella di ieri è stata una delle giornate più nere nella storia del servizio pubblico. Sicuramente la più nera dei tre anni in cui sono rimasto seduto in questo Consiglio. Si è consumata una frattura fra gli stessi consiglieri e fra il Consiglio e l’azienda che temo insanabile. E che getta sul servizio pubblico una macchia indelebile. Un consiglio di amministrazione che non è capace di ridare credibilità , fiducia e decenza al servizio pubblico e non è capace di difendere l’onorabilità di tutti i suoi dirigenti migliori è arrivato davvero al capolinea. Ripassare la lezione di Borsellino
di redazioneUna lezione sulla mafia, una lezione per imparare a conoscerla, a riconoscere gli affari criminali e le complicità . Una lezione sul valore della legalità che appare di grandissima attualità . Paolo Borsellino il 26 gennaio del 1989 parla agli studenti dell’Istituto Professionale “Remondini†di Bassano del Grappa, il professor Enzo Guidotto, realizza un filmato amatoriale: con un linguaggio che arriva dritto ai giovani che lo ascoltano, fa un analisi del fenomeno mafioso che si dimostra ancora attuale. I giorni di Genova
di Elettra DeianaFui bastonata dalla polizia in assetto di guerra a piazza Dante, mentre esibendo inutilmente la mia tessera di parlamentare cercavo di spiegare che la carica – improvvisa e violentissima - era fuori luogo: il gruppone dei black block, arrivato là all’improvviso, si era già dileguato altrove, rovesciando cassonetti, come chiunque poteva vedere, e lì c’erano soltanto pacifisti e femministe, con le mani pitturate di bianco alzate in segno di resa a una guerra che, loro, non avevano nessuna intenzione di fare. Avevamo passato la mattinata ad attaccare fiori, biancheria intima, fili colorati alla rete che delimitava la zona rossa. Era venerdì 20 luglio, due ore prima che a piazza Alimonda ammazzassero Carlo Giuliani. I temi trattati all'Assemblea nazionale
di redazioneNonostante il clima ormai vacanziero, assemblea partecipata ieri sera al Circolo di Montecitorio per Articolo 21. Al centro della discussione le vicende della Rai con il lancio della grande manifestazione delle associazioni che si terrà il prossimo 25 ottobre organizzata dalla Tavola della Pace per chiedere un servizio pubblico degno di questo nome. La discussione proprio sulla Rai è stata ampia, dopo la decisione presa da Cda l’altro ieri rispetto alla “conservazione†di Saccà alle dipendenze dell’azienda. Uno smacco e uno sberleffo a chi crede che l’azienda possa tornare ad essere un luogo dove la giustizia sia uguale per tutti. Ferrara Show per salvare Eluana
di Giulia CusumanoAlle 18.32 a Milano il clima era già sufficientemente surriscaldato. Sul sagrato del Duomo tanti cronisti, fotografi, cameraman. E poi c’erano i suoi fan. Lo attendevano con gioioso entusiasmo. Poi Giuliano Ferrara è arrivato. Anche lui lì, a deporre la sua bottiglia d’acqua ai piedi della chiesa, emblema di nutrimento vitale e della sua personale battaglia. Eluana Englaro, la ragazza che da 16 anni sopravvive solamente grazie ad un sondino naso gastrico non deve morire. Nonostante sia accertata l’irreversibilità dello stato vegetativo. Nonostante la Corte d’appello abbia autorizzato il padre ad interrompere il trattamento di alimentazione e idratazione. Caso Riolo: condanna l’Italia per violazione dell’art. 10 (libertà d’espressione)
di redazioneNel novembre '94 "Narcomafie" (il mensile diretto da Don Ciotti) pubblica un articolo di Claudio Riolo (politologo presso l'Università di Palermo) intitolato "Mafia e diritto. Palermo: la provincia contro sé stessa nel processo Falcone. Lo strano caso dell'avvocato Musotto e di Mister Hyde". Si tratta di un commento critico alla decisione di Francesco Musotto, Presidente della Provincia di Palermo e avvocato penalista, di mantenere la difesa di un suo cliente, imputato nel processo per la strage di Capaci, mentre l'ente locale si costituiva parte civile nello stesso processo. L’emendamento sul precariato è contro la Costituzione e la normativa europea
di Domenico d’AmatiCattive notizie per i lavoratori precari arrivano dal Parlamento. La Commissione Bilancio ha approvato alla chetichella un emendamento al decreto legge n. 112 del 2008 che li condanna al precariato a vita precludendo loro ogni possibilità di ottenere dal magistrato la stabilizzazione del rapporto. Sinora il giudice del lavoro, in caso di accertamento della irregolarità del termine apposto all’assunzione, ha avuto il potere di dichiarare l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e conseguentemente il diritto del lavoratore ad essere riammesso in servizio. Cittadini e giornalisti insieme per una battaglia di civiltà , libertà , democrazia
di redazioneAnche i grandi giornalisti Guido Vergani e Matilde Serao scenderanno “virtualmente†in piazza a Milano e Napoli al fianco dei cronisti impegnati a contrastare il disegno di legge sulle intercettazioni che ha lo scopo di impedire di informare i cittadini sulle indagini di magistrati e forze dell’ordine fino alla udienza preliminare, cioè in media 3-4 anni dopo la scoperta del reato. Vergani e Serao saranno in piazza a Milano e Napoli, dove per lunghissimi anni hanno lavorato interpretando al meglio l’anima popolare delle rispettive città , per partecipare alle manifestazioni organizzate dai Gruppi Cronisti Lombardi e Campani. La scorta mediatica contro l’isolamento
di Redazione TelejatoRingraziando per la solidarietà espressa a Pino Maniaci, la redazione di Telejato aderisce all’iniziativa proposta da Federico Orlando e a Giuseppe Giulietti, rispettivamente presidente e portavoce di Articolo21, perché tutti i media nazionali facciano proprie le denunce di Telejato. La proposta assume un particolare significato, nel senso di creare una camera di amplificazione e di copertura all’attività giornalistica dell’emittente televisiva siciliana e di proiettare su scala più ampia alcuni servizi, particolarmente sulle attività e sulle gesta delle cosche mafiose locali... Le fiaccole di Campello, davanti al ''monumento al dolore''
dalla nostra inviata Nella CondorelliIl “monumento al dolore†non e’ di granito, e neanche di marmo. E’ un’ architettura di lamiere di metallo accartocciate, annerita dalle fiamme, fusa in una trama di cilindri e di guglie, piastre e spezzoni di tubi, veramente inestricabile. Sta a Campello sul Clitunno, dietro i cancelli dell’ingresso 2 della Umbria Oli, accanto ad una gru che alza ancora in alto il braccio annerito e amputato, a destra del nuovo stabilimento che allinea silos di metallo fiammeggiante e tubi lucenti. Di notte, due cellule fotoelettriche puntano addosso ai nuovi impianti raggi mirati di luce e, per contrasto, un buio totale, il buio della notte di queste valli umbre senza bagliori metropolitani, sembra fasciare quegli altri silos contorti.
Sono scomparsi, ma nessuno si chiede dove siano finiti
di Iolanda Stella CorradinoGiugliano - “Ogni sera è la stessa storia. Materiali vari accumulati a mo’ di montagna sulle nostre campagne. Arriva un camion di quelli malandati gettano alcool e benzina su tutti i rifiuti e, facendo dei nastri una miccia enorme, si allontanano. Con un accendino danno fuoco al nastro e tutto in pochi secondi diviene una foresta di fuocoâ€. “Il tipo di incendio è riconoscibilissimo. E’ un fumo nerissimo, denso, diverso dagli altri che si sprigionano quando brucia erba e molto più dannoso. Perchè è importante che i media raccontino la storia di Eluana
di Maria Antonietta Farina Coscioni*Sette mesi fa, era il 18 gennaio, la famiglia Englaro mi ha permesso di visitare Eluana, imprigionata in uno stato di coma vegetativo, alimentata e idratata con un sondino nasogastrico da ben sedici anni. La famiglia Englaro in tutti questi anni ha sempre tenuto un comportamento estremamente dignitoso, commovente e discreto; mai un gesto sopra tono, una parola di troppo, sempre rispettoso delle opinioni altrui, quali che fossero. Anche per questo mi sento onorata della loro amicizia. Non si ammazza così neanche un cavallo di Bronzo. Salviamo la Rai prima che sia troppo tardi
di Articolo 21Domani, Mercoledì 23 luglio alle ore 15 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, conferenza stampa di Articolo 21 sulle anomalie della Rai e sul codice rosso scattato per l’azienda di Viale Mazzini. Saranno presenti Federico Orlando (Presidente di Articolo 21), Vincenzo Vita (Parlamentare Pd, coordinatore del gruppo di parlamentari amici di Articolo 21), Giuseppe Giulietti (Portavoce di Articolo 21), Leoluca Orlando (Parlamentare Idv), Marco Beltrandi (Parlamentare Partito Radicale), Roberto Di Giovanpaolo (Senatore Pd), Gianrico Carofiglio (Senatore Pd), Bruno Tabacci (Udc) Giorgio Merlo (Pd), Fabio Evangelisti (Idv), Felice Casson (Pd), Sandra Zampa (Pd), Sergio Zavoli (Pd). Nel corso della conferenza stampa saranno presentate le firme raccolte al documento “Salviamo la Rai prima che sia troppo tardi". (all'interno il documento, qui sotto lo puoi firmare) A sostegno delle donne iraniane
di redazioneIn concomitanza con la seduta del Consiglio regionale di martedì 22 luglio 2008 a Firenze il Teatro di Nascosto Hidden Theatre svolgerà un’azione teatrale di sensibilizzazione sul tema della parità di diritti per le donne in Iran a sostegno della campagna Un milione di firme per cambiare le leggi discriminatorie (www.we-change.org). La campagna, sottoscritta da Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace nel 2003, si propone come obiettivo quello di raccogliere un milione di firme per la parità di diritti delle donne in Iran. Fantasia o realtà ? Monnezza sparita? Sbarchi limitati? Vediamo se è vero
di Articolo21La redazione di articolo 21 lancia un sondaggio fotografico a caccia della verità . Il problema monnezza a Napoli è risolto davvero? Gli sbarchi dei clandestini sono limitati? I Cpt sono diventati degli hotel a 4 stelle con stanze in esubero? Le tue tasse sono aumentate? la tua busta paga è meno pesante? Le città italiane sono davvero più sicure. Operazione verità ! Chiediamo a soci, amici, simpatizzanti e giornalisti di testimoniare con le loro gallerie fotografiche in veri e propri reportage i successi (o gli insuccessi) del governo Berlusconi. Una fonte di ispirazione per quella stampa che, a volte, non riesce a vedere quel che accade. (all'interno le istruzioni per l'uso) ENTRA NELLA GALLERY La sentenza di Venezia, una sentenza che insegna
di Silvia Manderino*Nella nebbia del cantiere navale, fatta di polvere, polvere bianca e grigia, polvere nera, si solleva uno spiraglio di luce. Quella luce non la vedono i lavoratori che sono stati saldatori, coibentatori, allestitori, elettricisti, manutentori. La vedono i loro familiari, che sono in un’aula giudiziaria oggi, presenti per quei lavoratori e anche per se stessi, persone che hanno vissuto sofferenze e dolori e che oggi uno spiraglio lo intravedono. L’aula giudiziaria è l’aula bunker di Mestre, il processo penale celebrato per quattro anni è quello che ha riguardato 7 dirigenti della Breda-Fincantieri. La sentenza è una sentenza di condanna. Il 22 luglio 2008 il Giudice monocratico penale del Tribunale di Venezia, Barbara Lancieri, ha sancito la responsabilità penale di 7 dirigenti (l’attuale Presidente di Fincantieri, Corrado Antonini, i dirigenti Mario Bigi, Enrico Bocchini, Antonino Cipponeri, Rinaldo Gastaldi, Marcello Olivi, Carlo Maria Ramacciotti) per gli omicidi colposi di 11 lavoratori del cantiere navale di Porto Marghera e di 3 mogli di lavoratori, condannandoli alla pena della reclusione da due anni e otto mesi fino a 3 anni e otto mesi. Martedì 22 luglio 2008
a cura di haryNelle 475 pagine di cui è fatto il maxiemendamento alla manovra economica su cui il governo ha chiesto la fiducia ci sono molte cattive notizie per i lavoratori precari. Diritti acquisiti cancellati in fretta e furia senza tanta pubblicità .
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